Studi
 

Agricoltura
Abbiamo previsto di avviare uno studio agronomico per stabilire le condizioni quadro per promuovere un'agricoltura durevole e sostenibile, incrementando le prestazioni ecologiche, sviluppando un concetto multifunzionale.


Settore forestale

Malgrado l'impegno ed i progetti selvicolturali sostenuti ed attuati, la gestione del bosco è ancora lontana da essere completamente integrata; l'azienda forestale regionale continuerà la sua attività al servizio del territorio della nostra Regione.
Auspichiamo un maggiore sforzo a livello locale, con investimenti anche limitati, sviluppando dei progetti che permettano di promuovere la gestione durevole del patrimonio forestale. Un altro impegno è costituito dalla valorizzazione del legno quale risorsa rinnovabile, collaboreremo a promuovere a livello di Comuni, Patriziati e della popolazione una ulteriore sensibilizzazione per utilizzare maggiormente il legno quale vettore energetico. Per gli aspetti legati all'attività dell'azienda forestale regionale durante il 2003 vi rimandiamo al messaggio specifico.

Industria, artigianato

Nel 2003 continueremo a gestire "Il Fondo di promovimento regionale", dotato di fr. 120'000.00, importo messo a disposizione annualmente dalla Sezione del promovimento economico e del lavoro per il sostegno e l'avviamento di alcune iniziative di micro-imprenditorialità nel settore artigianale e dei servizi, in sintonia con il programma di sviluppo.


V
alorizzazione dei percorsi montani e pedemontani fruibili anche con i rampichini

Nel corso della primavera, in collaborazione con Lugano Turismo e la Comunità delle Alpi Lepontine, verrà realizzata la cartina che presenterà il ricco ed interessante ventaglio escursioni che si possono eseguire nel comprensorio regionale e transfrontaliero, comprese le strutture d'accoglienza in quota (capanne, agriturismo) sul versante Svizzero e Italiano.
In questo ambito abbiamo previsto di coinvolgere i Comuni in modo da inserire nella cartina anche i sentieri di interesse locale, la cui manutenzione verrà assunta ed assicurata dagli Enti locali.

Strutture agrituristiche
I diversi progetti, intesi a coniugare l'agricoltura, con la natura ed il turismo, non hanno ancora preso forma concreta. L'annunciata ristrutturazione dell'Alpe di Santa Maria a Gola di Lago, con la realizzazione di un locale didattico per presentare le torbiere, non è ancora stata avviata.
È stato presentato un progetto da parte del Patriziato di Campestro per l'inserimento di una struttura di agriturismo all'Alpe Zalto. L'agriturismo contribuisce a promuovere il turismo rurale e permette di consolidare il valore aggiunto del nostro territorio, sostenendo nel contempo l'attività primaria. Sono attualmente in fase di studio altri progetti nella Capriasca e nella Valle del Vedeggio.

Pianificazione e proposte per la realizzazione di zone organizzate

Da tempo sono state identificate delle zone di golena adattate per prevedere la ricreazione organizzata (accesso, posteggi sterrati, strutture minime) lungo i fiumi Vedeggio, Cassarate e Capriasca.
È ancora pendente l'esame delle proposte presso la Sezione forestale cantonale, Ufficio della pianificazione e dell'assestamento forestale, per una valutazione preliminare, la quale verrà eseguita nell'ambito degli studi in atto per pianificare i futuri interventi per migliorare la protezione del fondo valle.

Area di stazionamento "Motorhomes"

È stata trovata un'area idonea; gli aspetti pianificatori rallentano l'attuazione del progetto. L'auspicio è quello di riuscire a realizzare la struttura per lo stazionamento breve nel corso dell'anno.

Iniziative di carattere culturale
Nel corso del 2002 la Regione non è riuscita a coinvolgere nei tempi e nei termini previsti i tre Gruppi di lavoro che erano stati costituiti in base alla disponibilità di trenta persone, motivate a lavorare con impegno e progettualità. I Gruppi inizialmente previsti sono i seguenti:

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      Gruppo raccolta dati, catasto dei beni culturali, museo virtuale;
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      Museo nel territorio;
·
      Museo stabile, centri documentari.

Il frazionamento dell'attività presenta dei limiti e complica l'informazione, motivo per cui si è deciso, in occasione di una riunione congiunta che si è svolta il 20 novembre 2002, di operare in modo congiunto nella fase di allestimento del catasto dei beni culturali.
Finora è stato allestito un primo elenco provvisorio dei beni culturali, che verrà completato e presentato, coinvolgendo anche la popolazione residente. Nel corso dell'anno verranno successivamente proposti dei progetti concreti all'indirizzo del Consiglio regionale. Quale primo passo concreto i Gruppi intendono promuovere un museo nel territorio, nella forma dinamica, da realizzare a tappe, prevedendo anche dei piccoli musei locali (per esempio antiche botteghe a testimonianza dell'abilità degli artigiani).
Nella seconda fase si valuterà la possibilità di creare nuove forme di museo, con spazi espositivi adeguati per promuovere le creazioni artistiche ed artigianali locali, come pure altre forme espositive per trasmettere il ricordo storico della nostra società.


Agenda 21 locale

Abbiamo già trasmesso ai Comuni alcune indicazioni e suggerimenti utili per trovare la propria strada per uno sviluppo sostenibile a livello locale. L'obiettivo è quello di aumentare l'attrattiva residenziale e la qualità di vita per la popolazione residente. Un'Agenda 21 locale da l'opportunità ad ogni Comune di riflettere su gli obiettivi di pianificazione e di sviluppo e di imboccare la giusta via verso uno sviluppo sostenibile.
La Regione sta attuando il programma di sviluppo in maniera ecosostenibile, con un'attenzione particolare per il paesaggio, uno spazio vitale in continua evoluzione. Abbiamo dato la nostra disponibilità a collaborare con i Comuni nella pianificazione di utilizzazione locale e regionale e nell'attivare il processo di attuazione di un'Agenda 21 locale. 

 

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